InterAzione


InterAzione vuole affrontare le tematiche dell’immigrazione con particolare riferimento all’insegnamento della lingua italiana a stranieri. Questa iniziativa risulta molto importante soprattutto in vista dell’imminente permesso di soggiorno a punti che comprende il superamento di un test di lingua italiana di livello A2. Vogliamo così recuperare il ruolo della lingua italiana come mezzo di interazione e non di discriminazione, in quanto la conoscenza della lingua deve essere un diritto di tutti e non un dovere.

Questo blog si divide in tre sezioni:

La sezione FormAzione, oltre a fornire un servizio informativo sulle attività svolte dalle varie scuole di Italiano presenti sul territorio, è pensata come uno spazio privilegiato di scambio e dialogo fra gli insegnati delle varie scuole che vogliano condividere le loro esperienze positive e negative. Attraverso la condivisione di idee, esperienze e materiali didattici autoprodotti, è infatti possibile trasformare la riflessione sulle esperienze reali in Azioni concrete per favorire il processo di interazione fra migranti e non. In questa sezione potrai trovare:

  • Materiali didattici (esercizi, prove di verifica e libri di testo consigliati)
  • Programmi suddivisi per principianti, intermedi e avanzati

L’auspicio è che con il tempo chiunque si occupi di formazione possa interagire con questa sezione proponendo materiali e offrendo consigli utili per l’insegnamento dell’italiano.

La sezione InformAzione dà particolare rilievo alle notizie inerenti le problematiche legate al mondo della formazione, in particolare il test di lingua indispensabile per ottenere il Permesso di Soggiorno a lungo periodo. Riportiamo quindi anche il testo dell’Accordo Integrazione e le informazioni pratiche per il rilascio del Permesso di Soggiorno CE. Vogliamo dare voce a chi si adopera in prima persona affinchè i momenti di formazione non si traducano in un semplice meccanismo di trasmissione di conoscenze e di controllo della loro acquisizione, ma si trasformino in occasioni di relAzioni vere, in cui si incontrano persone diverse, ciascuna con la propria storia, con le proprie difficoltà e risorse. È dunque anche uno spazio di confronto e riflessione sulla FormAzione intesa come costruzione di rapporti umani basati sul rispetto delle differenze e sulla collaborazione tra i popoli.

La sezione In Azione è dedicata a tutti coloro che oltre a informarsi, leggere, commentare e farsi un’opinione vogliono anche agire e muoversi verso azioni concrete. È in questa pagina infatti che daremo informazioni sulle attività più significative, con orari e punti di ritrovo in modo da permettere a tutti la libera partecipazione. Tale spazio vuole sensibilizzare i nostri utenti all’adesione alle varie attività presenti sul territorio padovano e non. Il nostro pensiero e la nostra voce infatti non si esprimono solamente attraverso il blog, ma anche con l’esperienza diretta e con l’azione, per far sentire la nostra presenza e tendere una mano concreta a chi ne ha più bisogno. Saranno ben accette inoltre le opinioni di chi ha partecipato ad attività specifiche, con particolare interesse a quelle caratteristiche che hanno colpito di più, nonché alle eventuali problematiche e/o agevolazioni nello svolgimento del tutto.

Con la mappa di Google Map qui sotto riportata, potrai individuare subito le scuole nella tua città e più vicine a te. In questo modo potrai scegliere la scuola più adatta alle tue esigenze.

16 Risposte

  1. Se vivessi da straniero in un paese qualsiasi della terra vorrei essere accolto con umanità e rispetto. Cercheri, se fossi migrante di rispettare le leggi e le consuetudini del paese che mi ospita.

  2. Da qualche mese faccio parte anch’io di un gruppo che organizza corsi di italiano per stranieri e la cosa bella di fare questa esperienza è proprio il contatto con queste persone,provenienti da qualsiasi parte del mondo, che attraverso le loro storie ti insegnano qualcosa di nuovo. In questi gruppi non ci si sente solo “insegnanti e alunni”, c’è uno sfondo fatto di usi, costumi e esperienze differenti che possono arricchire il bagaglio culturale di ogni persona che ne fa parte, sia essa insegnante o alunno.

  3. Non dobbiamo dimenticare che apparteniamo ad una nazione di migranti.
    Abbiamo per questo spesso subito dei sopprusi da parte delle Nazioni che ci hanno “ospitati”. In memoria di questo rispettiamo la dignità di coloro che vogliono lavorare con onestà e rispettare il nostro Paese.

  4. sono un volontario in un doposcuola per ragazzi extracomunitari, li aiuto nello svolgimento dei compiti, gli rispiego gli argomenti, e più in generale cerco di entrare in contatto con loro ed istaurare una relazione. penso che avviare ed alimentare un processo di integrazione sia molto difficile, anzi spesso mi sembra di trovare una situazione di stasi anche troppo forte, a volte subentra un pò di impotenza, un senso di non poter fare più di tanto per questi ragazzi, così come per le loro famiglie.
    nonostante tutto penso che sia fondamentale fare il possibile, impegnarsi a fondo per uno scopo giusto, e quanto mai necessario. Pur non imparando od incrementando molto il loro livello scolastico questi ragazzi andando al doposcuola evitano di stare in giro per le strade, o soli a casa in una condizione di solitudine e disagio. in fondo la cosa più importante è far capire che c’è la voglia di aiutarli, di creare un momento di condivisione. abitiamo tutti la stessa terra, le loro aspirazioni e desideri sono quelli di tutti noi, e come noi sono capaci di gesti mediocri così di quelli più nobili e belli. insomma, ancora una volta di più c’è bisogno di dirci una cosa: integriamoci!

  5. chiunque abbia info a noi sconosciute potrà portare le sue conoscenze personali all’interno di questo blog. attendiamo numerosi interventi. il vostro contributo è importante!

  6. Mi piacerebbe vivere in un mondo ove ognuno pur mantenendo la propria identità non prevaricasse gli altri imponendo il proprio modo di vivere.
    Mi piacerebbe vivere in un mondo dove ognuno rispettasse gli altri senza alcun condizionamento.
    Mi piacerebbe vivere in un mondo di uguali ove ognuno accettasse la diversità degli altri.
    Vorrei vivere in un mondo dove l’unica razza fosse quella umana.

  7. Bravi ottima iniziativa.Nel 1978 sono emigrato a Londra, non parlavo una parola di inglese, ho dovuto frequentare una scuola (a pagamento) per imparare la lingua.

  8. oggi ho assistito a un open day di una scuola media che ha un’alta percentuale di alunni di nazionalità non italiana, è stata molto bello vedere come tutti i ragazzi di qualsiasi nazionalità razza o religione abbiano collaborato per la buona riuscita dello spettacolo aiutando la compagna o il compagno in momenti di crisi – capita a tutti gli artisti di dimenticare la parte – anche solo con una gran risata. sono sempre più convinta che la scelta di questa scuola per mia figlia sia stata una buona scelta, per lei non ci sono compagni neri o gialli o rossi ma solo compagni con cui divertirsi e speriamo studiare!!! per i bambini e i ragazzi è molto importante frequentare queste scuole “multietniche” dove iniziano fin da piccoli a condividere il loro mondo con coetanei provenienti da culture diverse. aiuta a non crearsi pregiudizi e preconcetti dei quali siamo troppo spesso vittime noi adulti.

  9. Da anni seguo i progetti di Razzismo Stop a Padova e credo fortemente che in ogni città, anche la più piccola, debbano esistere realtà simili.
    E’ fondamentale, nella società in cui siamo inseriti, saperci confrontare quotidianamente con culture che si differenziano dalla nostra a scapito della divulgazione di falsi e sbagliati pregiudizi.

  10. Penso mi capiterà presto l’occasione di vivere in terra straniera per motivi di studio. Quando sarà il momento mi piacerebbe essere accolto con umanità e rispetto e trovare gente che possa capire la mia situazione di sicura iniziale difficoltà aiutandomi nelle piccole sfide quotidiane(semplicemente non ostacolandomi o non essendo diffidenti nei miei confronti). Per riuscire a interagire meglio con la gente ed essere benvoluto, però, cercherei di rispettare le leggi e le consuetudini del paese che mi ospita così da non sembrare “lo straniero che vuol fare a modo suo anche a casa altrui”.
    So che il mio intervento è molto simile a quello di Bruno Visinoni ma lui ha centrato appieno il mio pensiero 😛

  11. fino a quando il colore della pelle non sarà considerato come il colore degli occhi continueremo a lottare!!!!

  12. credo che il rispetto per l’altro sia la base di qualsiasi interazione umana… che siano etnie diverse o famiglie diverse o colori diversi non importa… ció che conta é seguire la regola: non fare ció che non vorresti che venisse fatto a te.

  13. Don Lorenzo Milani scriveva nella Lettera ad una professoressa “E’ solo la lingua che rende uguali. Uguale è chi sa esprimersi e intendere l’espressione altrui”.
    Credo proprio che i corsi di italiano che state proponendo siano il primo passo per una corretta integrazione.
    Continuate in tale direzione.

  14. During my confinement for want of clothes, and by an indisposition that held me some days longer, I much enlarged my dictionary; and when I went next to court, was able to understand many things the King spoke, and to return him some kind of answers. His Majesty had given orders that the island should move northeast and by east, to the vertical point over Lagado, the metropolis of the whole kingdom below upon the firm earth. It was about ninety leagues distant, and our voyage lasted four days and an half. I was not in the least sensible of the progressive motion made in the air by the island. On the second morning about eleven o’clock, the King himself in person, attended by his nobility, courtiers, and officers, having prepared all their musical instruments, played on them for three hours without intermission, so that I was quite stunned with the noise; neither could I possibly guess the meaning, till my tutor informed me. He said that the people of their island had their ears adapted to hear the music of the spheres, which always played at certain periods, and the court was now prepared to bear their part in whatever instrument they most excelled.

  15. Per favore contattatemi. Desidero incontrarvi e proporvi una collaborazione. Lavoro in un CTP a Vicenza da molto e cerco di far conoscere quello che sta per accadere ai corsi statali di L2 per migranti. Le prospettive sono molto allarmanti. Facciamo qualcosa! Ciao

    • buongiorno, sono una delle amministratrici del blog. L’ho contattata al suo indirizzo mail, spero le sia arrivata. Ci farebbe molto piacere approfondire quanto ha citato.

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